L'assedio di Canelli

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Immagine presa dal sito del Comune di Canelli

Immagine presa dal sito del Comune di Canelli

Canelli – 21 e 21 giugno2009

Un appuntamento da non perdere quello con l’assedio di Canelli. La terza domenica di giugno la città fa un salto nel passato e  ritorna al 1613 quando il Duca di Nevers tentò di conquistare la città nell’ambito delle lotte per la successione del ducato del Monferrato.

Ma oltre alla battaglia che infuria fuori dalle mura, l’Assedio ricostruisce la vita di una piccola città del XII secolo: i figuranti mostrano per le strade mestieri ormai scomparsi, si paga solo con la moneta del ducato dei Savoia (ebbene si, niente euro!) e le taverne propongono solo piatti tipici del 1600.

Un consiglio per mangiare: andate di domenica, l’assedio è finito e le derrate possono arrivare in città!

Tutte le informazioni sull’assedio si possono trovare sul sito della manifestazione o sul portale del Comune di Canelli.

Programma riportato dal sito del Comune di Canelli:

Sabato 20 giugno

Dalle ore 10,30: fervono i preparativi per l’allestimento della rievocazione storica dell’Assedio di Canelli.

Ore 15,30: primi rumori di guerra.
Fuga dalle campagne, insediamento dei fuggitivi nella cerchia cittadina, movimento di truppe.

Ore 16,00: la città assediata.
I rumori di guerra si avvicinano, il nemico giunge alle porte, annuncio alla popolazione dell’inizio dell’assedio, la vita dell’assediato.

Ore 17,30: prima cruenta battaglia.
Nei prati che circondano il castello inizia una cruenta battaglia, le truppe mantovane infliggono gravi perdite ai savoiardi, si curano i feriti e si raccolgono i caduti.

Ore 20,00: la lunga notte dell’assediato.
Cena degli assediati nelle osterie e taverne, i nemici incendiano il castello, il capitano delle guardie chiede aiuto alla popolazione, lo spettacolare incendio viene domato dagli uomini e donne di Canelli.

Domenica 21 giugno

Ore 9,30: l’assalto del nemico.
Cresce la confusione, il nemico intima la resa, si tratta, le truppe canellesi decidono di resistere, si combatte alacremente alle porte.

Ore 11,30: la cacciata del nemico.
Il nemico invade la città, gli uomini e le donne di Canelli intervengono a sostegno dei militari, il nemico fugge lasciando sul campo morti e feriti.

Ore 12,00: la vittoria.
La popolazione esulta, il capitano delle guardie e le autorità locali dichiarano la fine dell’assedio.

Ore 12,30: si festeggia.
Pranzo della vittoria con intrattenimenti vari, il Duca Carlo Emanuele di Savoia premia i canellesi annunciando l’esenzione dal pagamento delle tasse per 30 anni.

Dalle ore 15: continuano i festeggiamenti fuori e dentro le mura, disfida della “carra”, divertimenti, spettacoli, giochi ed eno-gastronomia.

Dalle ore 20,00: alle porte cittadine esibizioni di musici, saltimbanchi e giochi d’arme.

Ore 21,30: Si festeggia la vittoria sulla collina di Villanuova con fuochi di gioia (spettacolo pirotecnico soggetto a modifiche e variazioni gli interessati sono pregati di verificare con l’organizzazione l’effettiva realizzazione).

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